mercoledì, 8 febbraio 2012
Login

www.inalto.org, leggende

La leggenda di Saint-Julien

Saint-Julien sarebbe uno dei martiri delle persecuzioni dei primi secoli.

Gargantua e la nascita del Cervino

Gargantua era un gigante buono che era arrivato a Valtournenche dopo aver viaggiato in tutto il mondo. Convinto di aver trovato il paradiso, per la bellezza del paesaggio e la tranquillità che regnava in quella vallata, decise di rimanervi.

Leggende del Parco Regionale delle Alpi Apuane

Leggenda

Le leggende della zona

L’Antro del Corchia

In una località chiamata “Inferno” si aprono molte grotte, una delle quali si chiama "l’antro del Diavolo", perché sul soffitto si trovano due fori che la leggenda dice siano l’impronta delle sue corna.
In un’altra caverna, conosciuta come la “Tana dell’omo Selvatico”, si trova un enorme cavallo “stampato” su una concrezione calcarea con lo sguardo fisso in un punto della grotta. La leggenda dice che chi riesce a identificare il punto esatto in cui il cavallo guarda , troverà un lapislazzulo ed un filone d’oro. Altri invece sostengono che il cavallo sia un animale messo a guardia di un tesoro nascosto e che si svegli appena qualcuno riesce a trovare il prezioso bottino.

I fiori della Valle d'Aosta

Dopo aver creato la Terra, il Signore volle renderla ancora più bella cospargendola di tanti fiori colorati.

La nascita della stella alpina

Ogni notte, la montagna piangeva per la solitudine; essa invidiava i pascoli sottostanti ricchi di fiori di tutti i colori, a differenza della sua nuda roccia che non poteva ospitarne neanche uno.

La nascita di Chanousia

Un giorno, uno stregone malvagio riuscì a rubare il flauto magico al re dei folletti.
Al suono di questo strumento la natura si risvegliava: i fiori si aprivano e gli uccellini cantavano con gioia. Il cattivo però lo usava per attirare gli uccelli per poi intrappolarli per essere l'unico a godere della bellissima melodia.

La leggenda del bambino abbandonato nel bosco

Tanto tempo fa viveva a Saint-Denis un uomo talmente povero che decise di abbandonare il proprio figlio piuttosto che vederlo patire di fame. Con il pretesto di andare a cercare la legna, condusse il figliolo nel bosco e poi lo abbandonò al suo destino.

Gli innamorati del Col d'Arlaz

C'era una volta, al col d'Arlaz, un ricco mugnaio che aveva una figlia molto bella e generosa di nome Tusille. Nelle lunghe sere invernali gli abitanti dei villaggi vicini si riunivano nel pejo del mulino e mentre le donne filavano, gli uomini intagliavano il legno e gli anziani raccontavano antiche leggende.

La leggenda del clapey benedetto

Tanto tempo fa, in una pietraia situata sulla collina di Arnad, vivevano tre diavoli.
Un giorno, per rendere più gradevole la loro dimora, decisero di distruggere il clapey buttando i massi a valle.

La leggenda del Clapey

Un tempo il vallone di Clapey era ricco di verdi pascoli e fiorenti campi, molti dei quali appartenevano ad un ricco contadino della zona.