mercoledì, 8 febbraio 2012
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Gran Lago

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Scheda
Via: 
dal Rifugio Barbustel
Segnavia: 

(5C)

Data del rilievo: 
10/09/2006
Foto di copertina: 
Gran Lago © 2006 Massimo Martini
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre
Tempo Complessivo: 
6h15'
Tempo di Salita: 
3h30'
Tempo di Discesa: 
2h45'
Esposizione: 
Est
Quota di partenza: 
1741 m
Quota di Arrivo: 
2485 m
Dislivello: 
719 m
Acqua: 
Rifugio Barbustel
Accesso: 

Dall'uscita del casello autostradale Autostrada A5 di Pont-Saint-Martin si svolta a sinistra e si imbocca la strada statale 26 sino a Bard; poco dopo si svolta a sinistra imboccando la strada regionale 2 per Champorcher. Si risale tutta la valle di Champorcher e sino al capoluogo, subito dopo si prende sulla destra la strada che porta al villaggio di Mont Blanc e prosegue poi in direzione di Dondena. La strada diviene sterrata e, dopo poche centinaia di metri, si incontra un pannello esplicativo del Parco Regionale del Mont Avic: qui si può lasciare l'auto ai bordi della strada.
Per chi proviene dall'alta valle si consiglia l'uscita dall'autostrada a Verrès, si svolta a destra imboccando la SS26 sino al bivio per Champorcher.

Introduzione

Sicuramente una tra le più belle escursioni in Valle d'Aosta: raggiungere il secondo lago naturale della regione, in ordine di dimensione, permette di attraversare una delle aree più interessanti del Parco Regionale del Mont Avic: da non perdere!

Descrizione

Dal [[Rifugio Barbustel]] (2200m, 1h45') ci si incammina il leggera discesa lungo il sentiero (5C) sino ad incontrare un ponticello nei pressi del Lago Nero che permette di oltrepassare il torrente Chalamy. Si prosegue lasciando a destra il lago Bianco e le belle vedute sul massiccio del Monte Rosa ed iniziando a risalire il sentiero che si porta sulla sinistra orografica della depressione su cui giacciono i laghi. Si prende leggermente quota tra i radi larici (Larix decidua) e pini uncinati (Pinus uncinata) attraversando a mezza costa le pendici del Mont Ours lasciando sulla sinistra il Lac Cornu dalle verdi acque. Si superano alcune pietraie, sempre su comodo sentiero, e si discende brevemente in vicinanza di una parete rocciosa, per poi risalire nuovamente ai margini del torrente sino ad incontrare un ponticello che permette di attraversare un suo piccolo affluente. La mulattiera inizia a salire con più insistenza e, dopo alcune svolte tra le rocce, si raggiunge un piccolo pianoro che, poco dopo aver costeggiato una bella placca inclinata, ci permette di raggiungere i ruderi di Pisonet (2302m, 2h30'). Lasciato Pisonet si procede in leggera discesa nella bella prateria torbosa sino a superare un ruscello su di una piccola passerella in legno e poco dopo passando nuovamente sopra il torrente Chalamy, dopodiché si riprende a salire nella bella mulattiera che serpeggia lungo lo scalino roccioso mettendo in bella foggia interessanti opere di muratura a secco. La salita è ora più dura ma in breve ci si porta ai margini dell'impluvio del torrente sottostante il lago: un ultimo piccolo sforzo ed ecco apparire il particolare muraglione che separa il lago dal vallone sottostante, ed infine si raggiunge il Gran Lago (2485m, 3h30'). La discesa avviene lungo il medesimo itinerario percorso in salita (2h45'). Bibliografia Cartografia
  • Valle di Champorcher Parco del Mont Avic, Carta dei sentieri foglio 11, 1:25000, L'Escursionista Editore, 2008
Galleria fotografica

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