domenica, 5 febbraio 2012
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Rifugi

Alta Via N. 1 delle Dolomiti, tappe nn. 1,2,3

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sottotitolo: 
Dal Lago di Braies al Rifugio Lagazuoi
Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda
Via: 
dal Lago di Braies, Pragser Wildsee
Segnavia: 

1, 6, 7, 10, 11, 20b, 20, Alta Via N. 1

Data del rilievo: 
18/07/2007
Foto di copertina: 
Fanes e Tofane dal Rifugio Lagazuoi
Tipologia Percorso: 
Traversata
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
15 giugno, 15 settembre
Durata: 
4 giorni
Tempo Complessivo: 
15h30'
Dislivello: 
2252 m
Distanza percorsa: 
29,00 km

Introduzione
Siamo giunti al Lago in autobus provenienti da Cortina d'Ampezzo, con cambio a Dobbiaco. a Cortina abbiamo lasciato l'auto per il ritorno. Sono circa le 11 e fa caldo. Perdiamo un pò di tempo per trovare il sentiero che si trova sulla destra del Lago.

Relazione

1° GIORNO Domenica 15 luglio
Il sentiero n. 1 inizia salire e diventa sempre più ripido. Il lago occhieggia sempre im mezzo ai baranci, quasi a ricordarci che la meta è lontana. Finalmente cessa la vegetazione, in uno scenario di enormi massi la porta Sora al Forn e più sotto il rifugio Biella.Un gruppo di giovani spagnoli ci supera. Li troveremo al rifugio. La Domenica parte il tour dell'Alta Via. Il rifugio è affollato. Le guide consigliano il menù e lo stile di vita per i giorni successivi.
Tempo impiegato ore 5, previsto 3,30. Dislivello salita 921 m., discesa 101 m.,6,7 km.

2° GIORNO Lunedì 16 luglio
Per la comoda stradina segnata con il n. 6 il sentiero scende dolcemente per 5 km. al Rifugio Sennes (ore 1,15). Nel vasto Pian della Lasta una famiglia di maialini ci accoglie, e per un pò ci segue.In fondo al Pian il sentiero (sempre n. 7) lascia a sinistra per il Rifugio Fodara Vedla. Infine imbocca lo stretto canalone che divalla rapidamente, gli ultimi tornanti in cemento sono sdrucciolevoli per il ghiaino che si deposita, giunge al Rifugio Pederù (ore 1,30 dal Rifugio Sennes).Ci fermiamo per uno spuntino, fa caldo davanti a noi la scorciatoia del sentiero n.7 che porta al piano dove si trovano il Rifugio Lavarella e Fanes. Molte persone salgono, è ripido e decidiamo di di chiamare la jeep del Rifugio Lavarella dove pernottiamo.
Tempo impiegato ore 2,45, previsto 2,30. Dislivello salita 70 m., discesa 846, 7,6 km.

3° GIORNO Martedì 17 luglio
Abbiamo deciso di spezzare la terza tappa nella programmazione della gita. Attraversiamo il piano, percorso da numerosi rivoli di acqua, che ci separa dal Rifugio Fanes (ore 0,20). Si prende la stradina segnata con il n. 10/11 che, superati in salita tre stretti tornanti, si immette sul pianoro lunare che conduce al Passo di Limo e al Lago di Limo. Prima del lago a sinistra il sentiero n. 10 porta in Val di Fanes e a Cortina d'Ampezzo. Si continua a destra con il segnavia n. 11 a Malga Fanes Grande (ore 0,55 dal Rifugio Fanes). Superata la malga ci troviamo sul Gran Pian dove ci sono cavalli al pascolo. Finisce la stradina bianca e inizia il sentiero 20b che sale deciso alla Forcella del Lago 2486 m.(ore 2,1o da Malga Fanes)fra la Torre del Lago e la Cima Scotoni. La forcella e affollata, non c'è un sasso per sedersi, poi fa freddo, un vento gelido. Inizia la discesa con stretti tornanti (costruiti e rafforzati con tronchi di alberi dal servizio sentieri della provincia di Bolzano). Siamo al Lago Lagazuoi 2182 m. (ore 0,50 da Forcella del Lago). Le guide dei sentieri indicavano la discesa come un ripido ghiaione franoso. Dopo il lago giriamo a destra per scendere al Rifugio Scotoni. Il sentiero scende per ripidissini scalini in legno con a destra il monte e a sinistra il ruscello che precipita fragoroso fino al piano dove si trova il Rifugio Scotoni (0,30 dal lago).
Tempo effettivo ore 4,30, previsto 3,20. Dislivello in salita 584 m., in discesa 643 m., 10,2 km.

4° GIORNO Mercoledì 18 luglio
Dal Rifugio Scotoni ripercorriamo in salita il sentiero fino al Lago Lagazuoi (ore 0,40 dal Rifugio Scotoni). Il sentiero n. 20 percorre la suggestiva Monte de Lagazuoi, con il Gruppo di Fanis a sinistra a numerosi residui bellici, fino a Forcella Lagazuoi 2573 m. Da questa si sale al Rifugio Lagazuoi 2752 m. (ore 2,30 dal Lago Lagazuoi).

Pernottiamo al rifugio per vedere la storica alba a 360°. Sono le 5 del mattino. Albeggia ma la foschia impedisce la visibilità. Scendiamo in funivia al Passo Falzarego, e in bus a Cortina d'Ampezzo.

Refuge Pio XI

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sottotitolo: 
In the heart of the Ötztal Alps
Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Segnavia: 

2

Data del rilievo: 
25/04/2011
Foto di copertina: 
Arrivo al rifugio
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
June to October
Tempo Complessivo: 
4h00'
Dislivello: 
652 m

Introduction

The Ötztal Alps are among the least known to the hikers and climbers because of their access rather long and remote and also for the proximity of more famous mountains, easier to reach and to to recall (as the Ortler Alps) and described by a wide bibliography. For most of the twentieth century, the only guide that describes these mountains was one of the CAI (Ötztal Alps, Passirie, Breonie) published in 1939 and very hard to find. Only towards the end of the last century have been published several books that help hikers and climbers to discover some of these valleys and imposing peaks very rich in glaciers. The refuge Pio XI is a valuable starting point for the climb to the highest elevation in this group, the Palla Bianca (literary: the White Ball, in German Weisskugel) that from here is more easily accessible. The Vinschgau Valley is the gateway to the Alps of the same name and its side valleys are among the most beautiful and unspoiled in the region. Among these, the Val Matsch (previously described in the report of Refuge des Oberettes) and the branch leading to Reschenpass from where comes off, precisely in Curon Venosta (Graun) the Vallelunga, gateway to the realm of Weisskugel (m.3739) which is the highest point of this sector.

Refuge Giogo Lungo

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sottotitolo: 
Lenkjöchlhütte
Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Segnavia: 

12, 11

Data del rilievo: 
06/10/2011
Foto di copertina: 
The Refuge Giogo Lungo coming from the Wind valley
Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
June to October
Tempo Complessivo: 
6h00'
Dislivello: 
1110 m

Introduction

Escursion that, especially at the beginning of the season, takes place in a landscape of great spectacle, between huge mountains, flowering meadows and beautiful streams and waterfalls ... The route enters the most northerly part of South Tyrol and has the advantage of offering to the hiker a complete view of the tops of the border as well as the full path of two of the most beautiful side valleys of Aurina, beautifully secluded, isolated from the confusion and full of roaring waters, plants, flowers and animals of a truly extraordinary. The colorful blooms are truly the delight of the photographer. A "first class" walk, never boring and very rewarding. The recommended way provides the climb from the Valley of the Wind and the descent from the Red Valley. The plateau of Red pasture is one of the most beautiful in the Alps, the abandoned mines of copper, of which, during the descent suddenly you notice a number of inputs, are a heritage of great interest. In Predoi (Prettau) you can visit the old mines with an organized tour, and at Cadipietra (Steinhaus), further south in the direction of Brunico in the Ahrntal, you can stop at the dedicated Museum full of recording of history, testimonials and iconography.
At the beginning of the season, usually until early July is still easy to find a lot of snow on the course. In this case, the trip becomes a big "hike" where might be useful the use of ice axes, in particular for the final stretch to/from the refuge.

Neue Porzehϋtte

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Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda gita
Data della gita: 
21/07/2010
Via: 
Dorfer Tal
Segnavia: 

461

Foto di copertina: 
Neue Porzehütte ©2011 Giovanni Mazzolani
Difficoltà: 
E
Tempo Complessivo: 
5h30'
Dislivello: 
492 m
Distanza percorsa: 
18,00 km
Avvistamenti
Affollamento: 
Discreto
Condizioni
Condizioni meteo: 

Velato

Condizioni via: 
Ottima
Condizioni sentiero: 
Ottima
Condizioni segnaletica: 
Ottima

La strada forestale è percorribile in auto fino al Klapfsee (6 km) il sabato e domenica fino al rifugio.

Redazione
Difficoltà percepita: 
Lungo

Filmoor-Standschützenhütte

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Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda gita
Data della gita: 
22/07/2010
Segnavia: 

403

Foto di copertina: 
Filmoor-Standschützenhütte ©2011 Giovanni Mazzolani
Difficoltà: 
E
Tempo Complessivo: 
5h15'
Distanza percorsa: 
7,00 km
Avvistamenti
Affollamento: 
Poca gente
Condizioni
Condizioni meteo: 

Sereno

Condizioni sentiero: 
Prestare attenzione scivoloso
Condizioni segnaletica: 
ottima

Il sentiero inizia sulla destra del Rifugio Porze, costeggia la base del Palombino per poi salire all'Heretriegel dove un cavo in acciaio aiuta per un breve tratto a salire sul vasto pianoro che si segue lungamente in falsopiano. Stretto a sinistra lungo il dirupo in un prato di rododendri il sentiero scende all'Obere Stuckensee e risale ai 2360 m. del Rifugio Filmoor.

Redazione
Difficoltà percepita: 
Sentiero stretto con bassa vegetazione e numerosi rivoli d'acqua lo rendono sdrucciolevole fin verso l' Heretriegel

Obstansersee-Hütte

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Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda gita
Data della gita: 
21/07/2009
Segnavia: 

403

Foto di copertina: 
Ostansersee-Hütte ©2011 Giovanni Mazzolani
Difficoltà: 
E
Tempo Complessivo: 
5h00'
Dislivello: 
1250 m
Distanza percorsa: 
12,50 km
Avvistamenti
Affollamento: 
Poca gente
Condizioni
Condizioni meteo: 

Coperto con vento forte e freddo

Condizioni sentiero: 
Buono
Condizioni segnaletica: 
Buona

Lasciato il Sillianer Hütte il sentiero n. 403 aggira l’ Hornischeck (Monte Arnese) e l’Hollbrucker Spitze
(Cima Pontegrotta) che si possono valicare.
Si giunge all’Hochgräten Joch dove si trova il cimitero austro-ungarico 1915-17 e il lago. Ora inizia la parte più faticosa del tracciato con le relative salite al Demut (La Mutta) e al Schöntalhöhe (Cima di Valbella) .Infine l’Eisenreich (Montagna del Ferro). Giunti in cima si vede il Lago Ostanser e il relativo rifugio .La discesa avviene su un sentiero sassoso, forse letto di un torrente in primavera, che rende faticoso il cammino .Penso sia più semplice prendere a dx per l’Obstanser Sattel (Forc. Pala degli Orti 2453 mt. ) e scendere al rifugio per Il sentiero n. 5/A che passa nei pressi del cimitero austriaco Schimmelkirche e giunge al rifugio, sentiero agevole e molto panoramico. Sul sentiero molti piccoli nevai anche ad estate avanzata.

Redazione
Difficoltà percepita: 
Dopo l'Hochgräten Joch i continui dislivelli lo rendono faticoso. In alcuni tratti fare attenzione

Rifugio Pietro Galassi al Monte Antelao

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Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda gita
Data della gita: 
03/07/2011
Segnavia: 

229, 227

Foto di copertina: 
Forcella del Giacciaio al Monte Antelao ©2011 Giovanni Mazzolani
Difficoltà: 
E
Tempo Complessivo: 
4h10'
Dislivello: 
642 m
Condizioni
Condizioni meteo: 

seremo

Temperatura: 
4.00 °C
Condizioni sentiero: 
buono
Condizioni segnaletica: 
ottima

Si raggiunge il Rifugio Scotter (m. 1580)in seggiovia o per il sentiero n. 228 dal parcheggio della seggiovia (m.1240)sopra S.Vito di Cadore. Si percorre per un breve tratto il sentiero n. 228. Inizia a destra (tabella)il sentiero n. 229 che attraversa il ghiaione che scende da Cima Scotter. Si giunge a quota 1870 m. il bivio per il sentiero n. 227, a sinistra per il Rifugio S. Marco, a destra per il Rifugio Galassi. Il sentiero corre stretto sulle ghiaie che scendono dallo Scotter e giunge a Forcella Piccola (2120 m.), qui a destra inizia la via normale di salita al Monte Antelao. Ora il sentiero si allarga fino al Rifugio Galassi 2018 m. Stesso sentiero per il ritorno o scendere a Calalzo di Cadore per il sentiero n. 255.

Vajolet towers

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sottotitolo: 
Rifugio Re Alberto (Gartlhutte)
Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Segnavia: 

544, 540, 542 (546)

Data del rilievo: 
18/08/2011
Foto di copertina: 
The Vajolet towers seen from Refuge King Albert
Tipologia Percorso: 
Parzialmente Circolare
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
giugno - ottobre
Tempo Complessivo: 
6h15'
Dislivello: 
1141 m

Introduction

The route described here is one of the "classics" of the western Dolomites. Vajolet towers have a celebrity that transcends the boundaries of the region and they have been exercise field and a challenge for generations of dolomite climbers that here have ventured themselves. The King Albert Refuge (Albert of Belgium, a great climber, lover of the Dolomites and a frequent visitor of these mountains in the '30s of last century) is an excellent view point of this group of crags, which, however, could easily be seen from the north of Bolzano and also along the Brenner highway. It is located along Alta Via Ladina, a great tour normally carried out in eight stages through the Group of Catinaccio (Rosengarten) before heading to the Group of Sella and the Marmolada

Rifugio Venezia al Pelmo

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Scheda gita
Data della gita: 
13/07/2011
Segnavia: 

475

Foto di copertina: 
Rifugio Venezia e Monte Pelmo ©2011 Giovanni Mazzolani
Difficoltà: 
E
Tempo Complessivo: 
3h00'
Dislivello: 
396 m
Avvistamenti
Avvistamenti floristici: 
Orchidee
Condizioni
Condizioni meteo: 

Sereno e caldo

Condizioni sentiero: 
Incerto nei prati
Condizioni segnaletica: 
Sbiadita

Da Vodo di Cadore localita Palada la strada ripida e in parte asfaltata porta a Malga Ciauta 1552 m. Giunti con l'auto alla Malga inizia a sinistra nel bosco il sentiero n. 475 che in ripida salita conduce a un pscolo per bovini recintato. Il sentiero prosegue con modesto dislivello per pascoli e magro bosco fino difronte al rifugio Venezia, poi il sentiero scende per un dosso erboso (i bovini sono incuriositi dalla nostra presenza) al Passo di Rutòrto 1849 m.Il sentiero per un breve e ripido tratto porta al rifugio. In caso di periodo piovoso i pascoli fradici e le orme dei bovini rendono il sentiero faticoso. L'Alta Via delle Dolomiti n. 3 percorre parte dell'itinerario. Il terreno umido consente una folta vegetazione con molta flora.

Refuge Ponte di Ghiaccio

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sottotitolo: 
Edelrauthütte
Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Segnavia: 

13 e 18

Data del rilievo: 
31/03/2011
Foto di copertina: 
Refuge Ponte di Ghiaccio © 2007 Giovanni Consigli
Tipologia Percorso: 
Parzialmente Circolare
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
May to October
Tempo Complessivo: 
4h30'
Dislivello: 
1155 m