giovedì, 9 febbraio 2012
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Una domanda a Varasc

8 respuestas [Último envío]
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giocons
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se unió: 14/09/2008

Ho visitato il tuo bellissimo sito sulla Valle d'Ayas, davvero completo e stimolante! In particolare ho osservato le tue gallerie fotografiche delle escursioni più impegnative e mi è venuta una gran voglia di affrontarne qualcuna. Io sono un discreto camminatore e ho parecchia esperienza, anche se il fisico non è + più quello di una volta... Magari desideravo sentire qualche tuo consiglio su escursioni quali il Monte Rosso o la Punta Piurè. Sono molto attratto anche dalla zona più meridionale, Becca Torchè, Becca di Vlou e Mont Nery. Per quest'ultimo sceglierei la via meridionale, ovviamente, ma quello che mi preoccupa è, in tutti i casi, la selvaticità e la poca frequentazione dei luoghi. Ho visto qualche relazione anche sul sito Ayastrekking.it, anche se non sono esaurienti e precise come le tue ... Io di solito vado da solo perchè non trovo mai un cane che venga con me, oppure trovo gente che va troppo in fretta e non regge i miei ritmi lenti ... Hai comunque qualche ulteriore consiglio per come affrontare queste salite?

Grazie e buona montagna anche a te!

Giovanni

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massimo
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se unió: 16/05/2008
Quando vieni in valle fammi

Quando vieni in valle fammi sapere... anch'io ho nei desiderata alcune delle vette che tu citi!

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giocons
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se unió: 14/09/2008
Val d'Ayas

Ehi, ciao!
quest'anno verrò in Valle nella seconda settimana di luglio (5-11). Tieni presente, comunque, che arrivo da un inverno totalmente senza allenamento trascorso all'estero con pochissima attività "fisica". Quindi non so se potrò affrontare subito queste salite, prima necessiterei di un po' di "carica". Forse si potrebbe cominciare con il Monte Rosso, che mi sembra più abbordabile (magari pernottando il giorno prima a Resy, almeno io) per spezzare un po' il dislivello Smiling Comunque sarò di nuovo in Val d'Aosta nelle ultime due settimane di agosto, per cui è possibile anche rimandare le più impegnative ad allora. Tra l'altro con la tanta neve che c'è stata quest'anno, mi sa che ai primi di luglio non sarà ancora agevole andare ad alta quota (vedi esperienza al Nacamuli lo scorso giugno) ... In ogni caso teniamoci in contatto, a me piacerebbe davvero fare un'altra camminata assieme (anche se dovresti abituarti alla mia lentezza ...) e comunque sarebbe bello riincontrarsi in montagna!
Giusto per informazione, ho visto che lo slideshow delle foto (ottima idea!) taglia via un pezzo di quelle verticali ... oppure (sempre per le foto verticali) le comprime deformandone la visuale. Inoltre, nella pagina delle mie escursioni, ne ho viste parecchie mancanti (volevo aggiungere delle foto) e il Lago Perrin compare 4 volte!

A risentirci presto!

Gio

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Varasc.it
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se unió: 16/01/2009
Val d'Ayas

Ciao Giovanni,

ho risposto poco fa, ma senza essermi prima loggato, dunque scrivo di nuovo..

Innanzitutto, grazie davvero per l'apprezzamento al mio sito, a quello che è in ultima analisi il frutto di una passione.
Permettimi di invitarti, se ti fa piacere, a fare un'escursione con me quest'estate: magari teniamoci in contatto tramite l'indirizzo di posta che trovi in ogni pagina de Varasc.it, così è più agevole - spesso per lavoro non ho modo di visitare i forum per giorni di seguito...
Per quanto concerne le escursioni che hai citato in Ayas, sei un buongustaio!, sono tutte cime selvagge e poco frequentate, prive di segnaletica, sentieri e via dicendo. Alcune, come il Rosso, la Torché, compaiono sia nel mio libro "Le Vette della Val d'Ayas" che nel mio sito, Varasc.it; la Piure e la Soleron compaiono solo ne Varasc.it (che è stato in assoluto il primo sito a recensirla) ma non nel libro, perché salite in seguito alla pubblicazione del manuale. Comunque sia, pur non conoscendo il tuo allenamento, si tratta di cime su cui non consiglio di salir da soli, se appena possibile.

Ad ogni modo, direi che tutte queste cime dispongono ora di una buona bibliografia rispetto a soli dieci anni fa, tra il mio sito, il mio libro ed Ayastrekking.it (esistono, in linea di massima, due soli siti interamente dedicati ad Ayas, Varasc.it ed Ayastrekking.it, che insieme forniscono uno scibile a mio parere "globale" ed affidabilissimo sulla valle). Entrambe le fonti internettiane ed il mio manuale ti forniranno poi i dati GPS che, su cime così "dimenticate" come la Piure o il Nery, non sono affatto disprezzabili.
Infine, per il discorso del passo, mi son sempre uniformato a quello di chi mi fa il piacere di camminare con me... sarebbe un onore condividere una delle mie cime più amate ed "attese" con qualcuno che la possa apprezzare veramente!

Marco
www.varasc.it

Marco
www.varasc.it

Una salus victis, nullam sperare salutem

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giocons
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se unió: 14/09/2008
Piurè - Rosso - ...

Grazie per la tua risposta e per la disponibilità a fare una camminata assieme! Rispondo qui (ho visto anche che mi hai scritto sulla mail privata) così anche Massimo rimane "nel giro". Bene, penso sia un'ottima cosa potere andare a camminare con qualcuno che "se ne intende davvero"! Di sicuro su Internet diventa facile innamorarsi di certi itinerari se essi sono descritti così esaurientemente ... Come forse ti avevo già scritto, io ho cominciato proprio in Val d'Ayas: andavo in vacanza a Periasc quando ero bambino (quasi 45 anni fa!!!) e ricordo molto bene il mio senso di curiosità quando osservavo da casa o da Antagnod e da tutta la strada "panoramica" quella solenne e massiccia montagna che sovrastava il paese dove villeggiavo e sprofondava i suoi fianchi ripidi fino al grazioso villaggio di Mascognaz ... Ed è forse per questo che sono attirato dalla Piurè come dal Vitello, dalla Torchè, dalla Frudiera (incombente e misteriosa anch'essa mentre si risaliva la Valle di Challant di ritorno da qualche gita nelle altre valli laterali) come ti ho già detto, perchè, nonostante anni e anni di frequentazione di Ayas, non ho mai trovato il coraggio di affrontare questi itinerari. Idem dicasi per il Monte Rosso, osservato mille volte dalla finestra panoramica della sala da pranzo della villetta dove trascorrevo le vacanze, imparando a memoria e disegnando poi quei profili, il Palon di Resy, verde e tondeggiante, sovrastato da quella lama rocciosa che faceva da "porta" ai ghiacciai del Monte Rosa, di fianco la Bettaforca e il Quintino Sella (da me raggiunto la prima volta all'età di 13 anni, nel 1970)... ripensati così spesso in serate nostalgiche degli inverni passati in città. L'idea di raggiungere queste punte è per me eccitante non solo nel senso escursionistico del termine, ma anche in senso "storico". Per esempio, ricordo che nel 1968, quando uscirono i due bellissimi libri su Ayas di Gianfranco Bini (li acquistai presso l'Hotel Cime Bianche di Periasc) lessi con passione le storie e le leggende e la Piurè veniva nominata nel "Les diables de Sareza". Questo non faceva che aumentare quel senso di mistero e irraggiungibilità peraltro testimoniato anche dalle scarne descrizioni allora esistenti sull'unica guida disponibile, l'edizione 1960 della guida Grigia del CAI-TCI di Saglio e Boffa. Ecco, nella mia risposta a Massimo ho dettato i tempi dei miei prossimi arrivi in Valle, purtroppo, devo ribadirlo, quest'anno il mio allenamento è meno di zero (tra l'altro, purtroppo io sono anche un accanito fumatore, spero che questo non mi escluda dalle tue conoscenze .Smiling ) in quanto ho passato questi ultimi mesi all'estero per motivi di lavoro e nei fine settimana, quando rientravo in italia ero davvero troppo stanco per mettermi a progettare gite in montagna. Ho visto che in tutti i casi i dislivelli sono notevoli e le pendenze forti, ma non per questo intendo rinunciare. Certo, è chiaro che i miei tempi sono più lunghi (lo scorso anno, a esempio, ho impiegato 4 ore da Saint Jacques al Colle Superiore delle Cime Bianche, beccandomi anche una solenne incazzatura quando, giunto lassù, ho visto furgoni, auto e benne piazzati qua e là ...) e quindi non vorrei essere di peso per voi che sicuramente andate più lesti. In ogni caso vedremo, c'è ancora tempo per decidere.

Teniamoci in contatto! Magari si unisce anche qualche altro inaltiano curioso ...

Un caro saluto

Gio

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Varasc.it
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se unió: 16/01/2009
Ayas

Ciao Gio,

condivido profondamente il tuo approccio alla montagna e, nel nostro caso, in particolare all'amata Val d'Ayas: nonostante ci sia una messe di cime che amo e ricordo con affetto, e su cui cerco sempre di tornare, sento più forte il richiamo delle vette meno frequentate, delle punte più isolate. E soprattutto non salgo così, alla "cieca", ignorandone la storia e le caratteristiche, bensì cercando di conoscerle il più possibile. Parlando con chi abita ai loro piedi, con i forestali, i pastori, con la gente della montagna, insomma.
Ed anche cercando spasmodicamente di acquistarne i libri, gli articoli che l'hanno ritratta...

http://www.varasc.it/recensioni.htm

questa è la sezione che racchiude ciò che, finora, ho potuto trovare. Amo questo genere di caccia bibliografica, perché richiede fortuna, dedizione, pazienza, e perché spesso i soldi non sono la soluzione. Puoi avere tutto il budget che vuoi, ma se per un anno interno nessun Gorret viene messo in vendita, resti senza. Penso che possa ricordare un po' anche il salire in montagna: puoi essere il più grande figlio di papà o di mamma della storia, puoi camminare su una lastra d'oro, ma se non hai fiato, gambe, testa e passione, più di tanto non sali...

Ho già raccolto alcuni amici che vorrebbero, per quest'estate, provare a salire per la prima volta il Rosso, la Piure, i due Tournalin. Io sicuramente tornerò sia su queste vette che sul Nery, cui sono davvero affezionato, e sulla Torché a controllare che abbia tenuto la nostra riparazione alla croce di vetta,

http://www.varasc.it/Torchè%20foto%20ventuno.htm

http://www.varasc.it/Torchè%20foto%20ventidue.htm

per cui sarei più che lieto di salire insieme a voi. Per la Piure, si può salire, in discesa, anche la vicina Ruines; mi piacerebbe molto provare a salire da Extrapieraz e scendere da Mascognaz.
Teniamoci in contatto, insomma, per me sarebbe un piacere organizzare qualcosa!

M.

Marco
www.varasc.it

Una salus victis, nullam sperare salutem

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giocons
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se unió: 14/09/2008
Da Extrapieraz ...

Accipicchia! sarebbero quindi più di 1600 metri di dislivello ... Non ce la farò mai Smiling certo che è eccitante l'idea di avanzare su un terrItorio quasi vergine, andare a posare i piedi laddove nessun'altro è passato prima! Comunque l'accoppiata Piurè - Ruines è una escursione di prim'ordine, anche se, come ho già detto, vista anche la neve caduta quest'anno, non credo che nella prima settimana di luglio sarà già agevolmente praticabile. Tu che sei sempre in valle, comunque, tienici aggiornati sull'evoluzione dello stato del terreno! Sempre a proposito della "filosofia" della montagna, stavo guardando e confrontando il materiale a disposizione extra-internet e mi sono accorto che, a esempio, tra le due edizioni della guida grigia CAI/TCI del Monte Rosa, quella del 1960 e quella del 1991, c'è una certa evoluzione riguardo alla trattazione di queste punte. Sulla Saglio/Boffa la Piurè è liquidata in due righe con la laconica descrizione: "Facilmente accessibile da ogni lato" (All'anima!), mentre Buscaini si dilunga un po' di più, almeno con qualche ulteriore notizia su un percorso, ma sempre per linee generali, insomma niente di "utilizzabile seriamente". Una bella differenza, insomma, con quello che si può oggi reperire in rete. Ecco perchè Varasc.it e inalto mi risultano così indispensabili e sono così apprezzati e completi! Mi sono andato a leggere i tuoi link delle escursioni in bassa valle, ti rinnovo davvero i miei complimenti! Ho letto anche molte altre cose, nonchè visitato la parte delle foto "storiche" e le Recensioni. Mi sono commosso a guardare certe immagini, e mi è venuto in mente che, all'inizio degli anni '80 Priuli e Verlucca aveva pubblicato cinque volumetti intitolati "Vieille Vallée" con le foto di Renè Willien, io li avevo comperati ma purtroppo oggi non li ho più (per ragioni che non voglio stare a spiegare qui). In ogni caso mi piacerebbe sentire anche il parere di Massimo su come organizzare queste "spedizioni" alle belle vette della Val d'Ayas, quindi, massimo, SE CI SEI BATTI UN COLPO! Io, lo ripeto, ho però bisogno di allenamento. Mi è saltata all'occhio anche la tua bellissima descrizione del Rothorn, e ho pensato che, potendo andare fino a Ostafa in cabinovia, come prima gita avrei qualche chance in più di mettere salita e chilometri nelle gambe. Come seconda meta vedo bene il Rosso e, per finire, la grande traversata Extrapieraz - Mascognaz. Insomma, forse sto già correndo troppo con la fantasia, ma da quando mi si è accesa questa lampadina, non sto più nella pelle all'idea di toccare quelle vette ... Aspetto notizie!

Un saluto e buona montagna

Gio

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se unió: 16/01/2009
Vette

Ciao Gio e, tardivamente, auguri di buona Pasqua,

grazie per l'entusiasmo, mi fa davvero piacere.
Naturalmente hai ragione, nella prima settimana di luglio.. e direi, fin oltre metà luglio, non credo valga la pena di provare la salita. Fino ad agosto restano vasti nevai perfino nel corridoio tra la Piure ed il Bussola, altra zona veramente bella, percorsa da pochissimi bipedi!, perlopiù forestali e cacciatori. Tant'è che il segreto colletto tra la Ruines ed il Bussola, da cui vorrei salire via Extrapieraz come dicevo, viene chiamato anche "colle del camoscio" dai cacciatori, perlomeno da quelli che ho incontrato io. Persone davvero cortesi, che ricordo con affetto.

Non penso che la Piure e la Ruines possano definirsi zone vergini... non in una zona, diciamolo, che è frequentata (prima) ed abitata (poi) dall'eneolitico. Insomma, in agosto ho trovato un pastore ed il suo gregge, che gli era sfuggito continuando a salire, sotto la vetta della Soleron. Però è certo che siano vette dimenticate, con scarsissima bibliografia, per non parlare della sitografia.
Purtroppo la Piure e la Soleron stessa, per me, sono arrivate dopo il 2008, anno in cui è stato pubblicato il mio manuale da battaglia dedicato ad Ayas. Un vero peccato, avrei davvero voluto dotarle, nel mio piccolo, di una prima bibliografia ben redatta, professionalmente curata e capace di invogliare i veri amanti della montagna più selvaggia a riscoprirle ex novo. Magari nella prossima edizione.. Se non altro c'è già Varasc.it che, per la Piure, ha fornito la prima relazione online.
Pensa che ero lì, da solo (la mia seconda salita è stata in solitaria), in discesa. All'improvviso suona il telefono. Il tempo di pescarlo dallo zaino, perché nei tasconi degli shorts mi dava fastidio su quei terreni ripidi, ed avevano già attaccato. Ma guardo dove mi trovo e.. ecco una piccola, misteriosa incisione a forma di quadrato, o di rombo. Chi l'ha fatta? chi s'è dato tanta pena, quassù, nel nulla? Perchè un rombo? cosa indica? Ce ne sono altri? Ha dieci o duecent'anni?
Ecco quel che amo profondamente.. i segreti delle montagne. La sensazione colossale che ti danno. L'esplorazione. L'arrivare lì e porsi come un bambinello ignorante, incapace, timido, imbarazzato davanti ad esseri che contano ere geologiche, invece di mesi ed anni. Il capire.

Bom, che divento poetico ed è meglio evitare..
Penso che il Rothorn vada benissimo per cominciare, anzi. I nevai residui facilitano la salita al Colle Nord di Testa Grigia, e si può salire anche la vicina 3106, bellissima, alle spalle del curioso Bec Forcu o Forçu. Ed anche lì, qualcuno ha inciso nettamente "B A". Qualcosa di profondo, ben visibile, fatto perché durasse. Chi? Una Guida che portava clienti alla nord della Testa Grigia? Un pastore con tempo per sedersi, controllare le caprette e lavorare? Chi era B A? Dove stava andando, e quando?

..vedi bene che c'è da perdersi..

Modifica di venerdì 18 giugno 2010.

Chi volesse propormi qualche escursione, quest'estate, mi contatti via mail o Msn.. Tenendo presente che sarò su saltuariamente a luglio e più a lungo in agosto. Ciao!

Marco
www.varasc.it

Marco
www.varasc.it

Una salus victis, nullam sperare salutem

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se unió: 14/09/2008
Allora, la Piurè ...

... La scorsa settimana sono stato in Val d'Ayas per verificare le condizioni di allenamento dopo un anno di quasi totale inattività. Credevo peggio. Ho cominciato dal Crest, con salita al Passo del Rothorn, poi Lago Ciarcierioz e discesa finale a Soussun e Frachey. Che mal di gambe, però ... Il giorno dopo volevo salire sulla Falconetta, ma al mattino il cielo minacciava pioggia e allora me ne sono andato in Valsavarenche dove, visto il miglioramento, ho salito la bella mulattiera della Casa di Orvieille e poi su fino al Lago Djouan. Beh, altri 900 metri con una tempistica più che accettabile. Solo rammarico: avere iniziato la salita troppo tardi e quindi di non avere avuto tempo di salire fino al Colle Entrelor.
Ancora una giornata camminando da Estoul fino al Rifugio Arp (bellissimo!). Alle 15,30 ero sdraiato sull'erba fuori dal rifugio, ma avevo ancora voglia di camminare e così mi sono incamminato verso il Corno Vitello, pensando di salire un po' e poi rientrare per la cena. Conclusione: sono arrivato a 50 metri dalla vetta, quando, dopo il traverso finale mi sono ritrovato davanti a un grande nevaio molto inclinato sul quale non ho avuto il coraggio di avventurarmi non avendo nemmeno la piccozza. Ma lì, a 3000 metri, ho goduto di un panorama davvero eccezionale! Passata la notte al rifugio ancora una bella escursione: salita al colle Palasinaz e al Corno Bussolaz (andata per la cresta, rientro per i laghi). Spettacolare! Tutto questo per dire che, in queste escursioni, soprattutto quella del Bussolaz, ho avuto modo di osservare la Piurè in dettaglio e di fotografarla. Che bella montagna! Selvaggia, imponente, savera! Confesso, però, che non sono riuscito a individuare l'itinerario di accesso descritto nel tuo sito e su ayastrekking, ma la voglia di salire su questa bella punta è ulteriormente cresciuta ... Verrò ancora in valle dopo il 23 agosto, magari però ci vediamo prima a Torgnon ...
Naturalmente sono diventato un tuo lettore: "le vette della Val d'Ayas" si trova oggi anche nella mia libreria di casa.
Davvero complimenti.

A presto!

Gio