giovedì, 9 febbraio 2012
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Laghi della Sella

Tour del Monte Matto

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sottotitolo: 
per l'Antecima della Rocca di Valmiana
Autore
Autore: 
Livio Bertaina
Scheda
Foto: 
Il Colle di Valmiana ©2010 Livio Bertaina
Tipologia Percorso: 
Traversata
Difficoltà: 
BSA
Pendenza max: 
35°
Attrezzatura: 
Rampant, ramponi
Periodo Consigliato: 
marzo, aprile
Tempo Complessivo: 
7h00'
Dislivello: 
1055 m

Introduzione

Monte Matto, cima Est

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Autore
Autore: 
Livio Bertaina
Scheda
Via: 
normale dal Rifugio Livio Bianco
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
MSA
Attrezzatura: 
Rampant utili i ramponi
Periodo Consigliato: 
marzo, aprile
Tempo Complessivo: 
6h00'
Dislivello: 
1178 m

Introduzione

Monte Matto, Cima Est

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sottotitolo: 
Parete nord-est della spalla
Autore
Autore: 
Livio Bertaina
Scheda
Via: 
Canale Sandra
Tipologia Percorso: 
Via di misto
Difficoltà: 
D
Chiodatura: 
Assente
Attrezzatura: 
Da alta montagna con ghiaccio
Periodo Consigliato: 
marzo, aprile
Tempo Complessivo: 
9h00'
Dislivello: 
550 m

Si tratta del canale sinuoso discendente sulla sinistra della terza elevazione, a destra della Cima Est del Matto, ben visibile dal rifugio, specie nella parte alta ove esso è più marcato.
Dal rifugio seguire l'itinerario per la Cresta Est del Matto fino sotto la verticale del canale.Salire lo zoccolo basale per ripidi pendii fino ai piedi del canale quota 2650 mt. Continuare nel canalino con pendenze di 45-50° sino al restringimento superiore, ove esso si impenna con tratti di 60° e sfocia nei pressi di un colletto della cresta a quota 2920 mt. circa.

Discesa sul versante opposto fino ad incrociare la normale per la Cima Est.Bella salita in ambiente solitario e severo.Dislivello 300 mt. + 250 mt. di zoccolo. Difficoltà AD+ D-. Materiali: chiodi da ghiaccio e roccia.

Primi salitori: F.Scotto e A.Siri, il 9 giugno 1985.

Rocca della Paur

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Scheda
Via: 
Cascata della Paur
Tipologia Percorso: 
Via di ghiaccio
Difficoltà: 
TD
Pendenza max: 
90°
Chiodatura: 
Nulla
Attrezzatura: 
Classica da cascata di Ghiaccio
Periodo Consigliato: 
febbraio, marzo
Tempo Complessivo: 
5h00'
Dislivello: 
221 m
Distanza percorsa: 
0,50 km

Sviluppo 200 mt. Difficoltà TD+ con pendenze fino a 90°. Materiali: chiodi da ghiaccio e qualche chiodo da roccia.Bella e impegnativa salita in ambiente solare.

Discesa: a corda doppia sull'itinerario di salita (consigliato) o salendo per i pendii superiori fino alla spalla dove passa l'itinerario normale per la Rocca della Paur.

Primi salitori: G.Ghigo e G.C. Grassi l'8 febbraio 1984.

Note: prima di iniziare la salita è bene valutare le condizioni dei pendii superiori, spesso carichi di neve con pericolo di distacco spontaneo.

Monte Matto, cima est

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Autore
Autore: 
Livio Bertaina
Scheda
Via: 
Cresta Est
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
AD
Grado Alpinistico: 
IV+
Chiodatura: 
Pochi chiodi mal visibili
Attrezzatura: 
Classica da montagna
Periodo Consigliato: 
luglio, agosto, settembre
Tempo Complessivo: 
8h00'
Dislivello: 
1178 m

Il salto iniziale della cresta si vince direttamente salendo per placchette fessurate ( III e III+ ). 40mt. Si prosegue una ventina di metri su cresta orrizzontale, quindi, obliquando a sinistra per erba e roccette ci si porta alla base di un tratto verticale:Si sale qualche metro direttamente ( III ), poi si traversa a destra doppiando lo spigolo e si prosegue verticalmente ( IV ) subito a destra del filo fino ad una comoda cengia erbosa. 40 mt. Si segue la cresta tenendosi sempre nei pressi del filo e, superando una lunga serie di gendarmi a gradoni ( II, III, passi di III+ ), si raggiunge la sommità del primo grande risalto della cresta. 400 mt. Si prosegue in leggera discesa, tenendosi sul versante sud, per portarsi ai piedi del secondo risalto. Si traversa a sinistra lungo delle cengette per una quarantina di metri e si raggiunge una zona di rocce rossastre solcate da un vago diedro. Si supera il diedrino ( III+ ) e si prosegue per rocce più facili sino ad un terrazzino 40 mt. Si supera un tratto verticale lungo una piccola, ripida rampa ( IV- ) e si guadagna il filo di cresta; llungo alla cresta ci si porta alla base di un tratto strapiombante. 40 mt. Si traversa a destra per 5-6 metri, quindi si sale verticalmente ( III+, III ) fino ad uscire su rocce più facili. 40 mt. La cresta a questo punto si abbatte e per rocce rotte si guadagna la vetta.

Bella e classica salita - Primi salitori: V.de Cessole con le guide A.Ghigo e J.Plent nel 1904.Prima salita invernale: G.Serra e G.Fulcheri il 21 dicembre 1974. Difficoltà AD+. Sviluppo: 700 mt. Materiali: qualche chiodo, nut e fettucce lunghe. Utili i ramponi ad inizio stagione.