Montagna
100 anni della ferrovia dello Jungfrau
Il Light Artist Gerry Hofstetter e il suo staff hanno costituito il campo e centro operativo a un'altitudine di 3300 metri appena sotto la cima innevata della Jungfrau.
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In montagna ... piove!!!
Povere le nostre montagne! Che cosa crollerà la prossima estate? E guardate, qui sotto, la temperatura in Valle al mattino del 13 GENNAIO !!!!!!!
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In fiamme rifugio sul Monte Rosa
22 dicembre 2011 da il quotidiano "La Stampa"
Incendio alla storica struttura sul confine Piemonte-Val d'Aosta.
Gestori e sciatori portati a valle sul "gatto nelle nevi". Ma il vento
rende difficoltose le operazioni
REDAZIONE AOSTA
Un incendio è scoppiato questa mattina al rifugio Guglielmina, sul Monte Rosa, a 2.880 metri di quota, al confine tra Piemonte e Valle d’Aosta. Sono stati allertati tre elicotteri, uno proveniente da Aosta, uno da Torino Caselle e l’altro da Milano Malpensa, ma le operazioni sono rese difficoltose dal forte vento che soffia sulla cresta montuosa. I soccorritori sono saliti al rifugio utilizzando "gatti delle nevi" . Le nove persone che si trovavano nel rifugio, tra gestori e sciatori, stanno tutte bene, e si trovano al momento all’esterno della struttura. Secondo le prime valutazioni, il rifugio è stato seriamente danneggiato.
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La strage continua ...
21/12/2011
Dal quotidiano "Repubblica"
Crolla la parete est, disastro sul Sass Maor
SAN MARTINO DI CASTROZZA. L'attacco delle vie più belle che portano alla cima del Sass Maor, una delle Pale invidiate dal mondo, è compromesso. Una parte della parete est, quella più amata dagli scalatori, dal mitico Manolo, che vi tracciò la "Supermatita", in testa, non c'è più: un blocco enorme, di quasi 400 metri di base e 100 d'altezza, s'è sgretolato ed è finito ai piedi del Sass Maor. E così un altro pezzo delle Dolomiti è franato. Un altro cedimento strutturale, caratteristico di queste montagne bellissime, ma fragili, ha colpito al cuore uno dei luoghi più belli, non solo del Trentino.
Un episodio naturale che fa seguito a quelli della Val Fiscalina in Alto Adige (2007 ed estate scorsa). Lo sgretolamento della parete est del Sass Maor è dunque un normale, per quanto "doloroso", distacco, come ne avvengono spesso nelle Dolomiti, che ha interessato un triangolo di roccia di ragguardevoli dimensioni. Da una stima sommaria, appunto 400 metri di base e 10 d'altezza. Ma per il gruppo delle Pale di San Martino non è una novità. È stato, infatti, interessato da distacchi rocciosi sia negli anni scorsi, sia più recentemente (anche alcune settimane fa).
Come fanno notare gli alpinisti e le guide alpine locali, sono fenomeni che fanno parte della natura delle rocce friabili delle Dolomiti. Il Sass Maor, 2816 metri, è una cima classica molto amata dagli alpinisti. Il distacco si trova alla base di partenza di parecchie vie classiche. La base del massiccio interessata dal fenomeno è in Val Padidali, una valle che si affianca alla più famosa Val Canali. Sulla parete maestosa del Sass Maor sono state aperte parecchie vie, alcune delle quali, come si diceva, partono proprio nella zona interessata dalla frana.
Alcune sono probabilmente sparite per sempre. Sono ad esempio la classicissima Solleder del Sass Maor, l'attacco diretto alla variante "Bettega-Gilli-Gorza", la via del Massarotto, la via Masada e la famosa e già citata "Supermatita", una via diretta e "diritta come una matita" tracciata da Manolo. La zona interessa anche il "Sentiero del Cacciatore", un percorso riservato ad esperti e che abbraccia anche l'altra cima famosa delle Pale, la Cima della Madonna, che fa un tutt'uno con il Sass Maor. Ed insieme sono il simbolo delle Dolomiti di San Martino e con il Cimerlo rappresentano il simbolo del Primiero.
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Il nuovo Bivacco Gervasutti installato sul Ghicciaio del Fréboudze
L’innovativa struttura high tech è stata installata in questi giorni sullo sperone roccioso a quota 2835m sul ghiacciaio del Freboudze di fronte alla spettacolare parete Est delle Grandes Jorasses.
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Le Dolomiti si sbriciolano
Non è più oramai una novità, purtroppo, leggere di crolli e pareti che si sbriciolano nelle nostre belle Dolomiti. L'estate che è appena finita è stata funestata anche da gravi incidenti (come quello accaduto al Pelmo ), e tutti ricorderanno la ciclopica frana di Cima Una del 2007.
Ancora ricordiamo una grande frana sulle 5 Torri nel 2009.
Ghiacciai che scompaiono, interi costoni di roccia che vengono giù (non sono rimasti immuni nemmeno il Cervino con il crollo della celebre Cheminée e lo sperone Bonatti del Dru nel 2005 e 2009.
E così via. L'autore ha documentato la caduta della Grande Meringa sul Gran Zebrù . Il Crollo di oggi è avvenuto nel massiccio del Latemar .
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Il ricordo di Walter ...
Lecco, 17 settembre 2011 ... nel Parco di Villa Gomes a Maggianico di Lecco una grande folla si è riunita per ricordare Walter Bonatti. Mi sono ritrovato insieme a tanti suoi amici, i Ragni di Lecco, a semplici appassionati della montagna, alpini, gente comune attratta dal ricordo di questa figura magnetica e assolutamente unica del nostro tempo.
Al di là dei discorsi delle autorità, sorprendentemente poco reotrici, mi è piaciuto vedere sfilare i suoi nipoti a parlare dei loro sentimenti, dei loro ricordi di questa figura di uomo mite e affettuoso, generoso nel dare, amorevole con la compagna e la sua famiglia, in particolare il ricordo del più giovane di questi nipoti, un ragazzino che ha parlato a braccio trasmettendo un'emozione straordinaria alle centinaia di persone che lo stavano ascoltando.
E' intervenuto anche Pierre Mazeaud, suo compagno alla sfortunata e tragica impresa del Pilone Centrale del Freney (di cui quest'anno è caduto il 50° aniversario) e lo ha chiamato "fratello", un intervento toccante e commovente.
Non pensavo, due soli anni dopo avere partecipato ai funerali del grande Riccardo Cassin, che sarei tornato in questa città per salutare Bonatti che, allora, era lì a stringersi ai familiari del suo amato maestro...
Prima di andarcene, il coro di alpini ha cantato le tre canzoni che Walter preferiva: Signore delle cime, Stelutis alpinis, Belle rose du printemps:
Questa intensa emozione, in tempi così difficili, mi ha ridato almeno per un giorno, la dimensione dell'umanità, della bellezza e della forza tenace: il testamento di Walter è, in fondo questo, un messaggio soprattutto rivolto a chi sta cominciando adesso ad affrontare le prime prove della vita, le difficoltà del crescere, del diventare adulti, il senso del rispetto e della fratellanza, l'amore per la natura e il rispetto per i silenzi della montagna.
Addio, Walter, grazie per la tua testimonianza !
Giovanni
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Morto Walter Bonatti, addio a un mito dell’alpinismo
ROMA — Un altro grande dell’alpinismo se n’è andato: è morto questa notte Walter Bonatti. Il grandissimo scalatore bergamasco si è spento poche ore fa a Roma all’età di 81 anni. Nato a Bergamo il 22 giugno del 1930, è stato uno degli alpinisti più forti di sempre, autore di numerose vie e memorabili salite in solitaria, ha fatto la storia delle Alpi e delle montagne del mondo.
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Walter Bonatti ci ha lasciati ...
E' morto, all'età di 81 anni Walter Bonatti, leggenda dell'alpinismo.
L'ho conosciuto personalmente ai festeggiamenti dei 90 anni di Riccardo Cassin e poi, ancora a Lecco, in occasione della presentazione del suo ultimo libro sul K2 alla libreria Cavour del mitico Aldeghi.
L'avevo rivisto ai funerali di Riccardo e chiaccherato ancora con lui per qualche minuto.
Ricordo che mi rispose, a proposito della spedizione del 1954 al K2, in cui gli chiedevo se tutto quello che era successo sarebbe stato uguale se Riccardo fosse stato il capo spedizione: "Certamente no" ...
Lo stimavo molto ed è sempre stato per me un modello, un esempio fin dai miei primi passi in montagna. Uno dei primi libri che lessi, ancora adolescente , fu proprio "le mie montagne", un testo che ha lasciato in me un profondo segno e ha modellato il mio modo di affrontare scalate ed escursioni.
Perdiamo un grandissimo protagonista e testimone delle trasformazioni dell'ambiente e della distruzione delle risorse naturali del pianeta.
Sapere che Walter non c'è più mi rattrista profondamente ...
Giovanni
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XV Stambecco d'Oro
Fondation Grand Paradis presenta il XV “Stambecco d’oro – Gran Paradiso
International Nature Film Festival”
Lanciato il nuovo sito internet del festival www.stambeccodoro.it
Dal 22 al 27 agosto 2011 si svolgerà XV edizione del “Trofeo Stambecco d’Oro – Gran Paradiso International Nature Film Festival”, il festival del cinema naturalistico che quest’anno proporrà le proiezioni dei film in concorso in sei località: Cogne, Rhêmes‐Saint‐Georges, Valsavarenche, Villeneuve, Locana, Valtournenche.
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