Rifugio Dante Livio Bianco
Tour del Monte Matto
Introduzione
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Monte Matto, Cima Est
Si tratta del canale sinuoso discendente sulla sinistra della terza elevazione, a destra della Cima Est del Matto, ben visibile dal rifugio, specie nella parte alta ove esso è più marcato.
Dal rifugio seguire l'itinerario per la Cresta Est del Matto fino sotto la verticale del canale.Salire lo zoccolo basale per ripidi pendii fino ai piedi del canale quota 2650 mt. Continuare nel canalino con pendenze di 45-50° sino al restringimento superiore, ove esso si impenna con tratti di 60° e sfocia nei pressi di un colletto della cresta a quota 2920 mt. circa.
Discesa sul versante opposto fino ad incrociare la normale per la Cima Est.Bella salita in ambiente solitario e severo.Dislivello 300 mt. + 250 mt. di zoccolo. Difficoltà AD+ D-. Materiali: chiodi da ghiaccio e roccia.
Primi salitori: F.Scotto e A.Siri, il 9 giugno 1985.
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Rocca della Paur
Sviluppo 200 mt. Difficoltà TD+ con pendenze fino a 90°. Materiali: chiodi da ghiaccio e qualche chiodo da roccia.Bella e impegnativa salita in ambiente solare.
Discesa: a corda doppia sull'itinerario di salita (consigliato) o salendo per i pendii superiori fino alla spalla dove passa l'itinerario normale per la Rocca della Paur.
Primi salitori: G.Ghigo e G.C. Grassi l'8 febbraio 1984.
Note: prima di iniziare la salita è bene valutare le condizioni dei pendii superiori, spesso carichi di neve con pericolo di distacco spontaneo.
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Monte Matto, cima est
Il salto iniziale della cresta si vince direttamente salendo per placchette fessurate ( III e III+ ). 40mt. Si prosegue una ventina di metri su cresta orrizzontale, quindi, obliquando a sinistra per erba e roccette ci si porta alla base di un tratto verticale:Si sale qualche metro direttamente ( III ), poi si traversa a destra doppiando lo spigolo e si prosegue verticalmente ( IV ) subito a destra del filo fino ad una comoda cengia erbosa. 40 mt. Si segue la cresta tenendosi sempre nei pressi del filo e, superando una lunga serie di gendarmi a gradoni ( II, III, passi di III+ ), si raggiunge la sommità del primo grande risalto della cresta. 400 mt. Si prosegue in leggera discesa, tenendosi sul versante sud, per portarsi ai piedi del secondo risalto. Si traversa a sinistra lungo delle cengette per una quarantina di metri e si raggiunge una zona di rocce rossastre solcate da un vago diedro. Si supera il diedrino ( III+ ) e si prosegue per rocce più facili sino ad un terrazzino 40 mt. Si supera un tratto verticale lungo una piccola, ripida rampa ( IV- ) e si guadagna il filo di cresta; llungo alla cresta ci si porta alla base di un tratto strapiombante. 40 mt. Si traversa a destra per 5-6 metri, quindi si sale verticalmente ( III+, III ) fino ad uscire su rocce più facili. 40 mt. La cresta a questo punto si abbatte e per rocce rotte si guadagna la vetta.
Bella e classica salita - Primi salitori: V.de Cessole con le guide A.Ghigo e J.Plent nel 1904.Prima salita invernale: G.Serra e G.Fulcheri il 21 dicembre 1974. Difficoltà AD+. Sviluppo: 700 mt. Materiali: qualche chiodo, nut e fettucce lunghe. Utili i ramponi ad inizio stagione.
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Rifugio Dante Livio Bianco
Introduzione
Il rifugio è posto a quota 1910m nell'alto Vallone della Meris, sulla sponda orientale del Lago Sottano della Sella, ai piedi del versante settentrionale del Monte Matto ( Parco Naturale delle Alpi Marittime ):il rifugio sostituisce il più antico bivacco "Monte Matto", che sorgeva al Lago Soprano della Sella, andato distrutto in seguito ad un incendio al termine dell'ultimo conflitto. Di proprietà della sezione C.A.I. di Cuneo, il rifugio è una solida costruzione in pietra a vista con copertura in lamiera. Nell'insieme la costruzione dalle linee semplici ed essenziali ben si armonizza con l'ambiente circostante. Fu costruito nel 1963, a ricordo di Dante Livio Bianco, comandante partigiano e forte alpinista cuneese caduto il 12 luglio 1953 dalla Cima di Saint Robert nel gruppo del Gelas. Ristrutturato la prima volta nel 1982 ed in seguito nel 1999-2000-2008. dispone di una cinquantina di posti letto in camere e dormitorio. Dispone di servizi igienici interni ed esterni, docce con acqua calda, riscaldamento e servizio telefono. Nei periodi di chiusura è disponibile un locale invernale con la capienza di quattordici posti letto con coperte e materassi.
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"Come un quadro"
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Rifugio Dante Livio Bianco
Introduzione
Gita dal notevole interesse naturalistico e paesaggistico, sopratuttto all'inizio della primavera. Si possono osservare numerose specie di piante ed animali, tra cui segnalo i camosci, i merli acquaioli e le marmotte impegnate nell'allestire il nuovo nido con erba secca. Spesso si vede l'aquila in caccia ed è certa la presenza del lupo, mentre manca da qualche tempo l'avvistamento del Gipeto. Arrivando al Rifugio si potrà osservare il lago ancora ghiacciato.
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