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Tsandzet o sanguinacci

Gli tsandzet meritano di essere assaggiati per il loro gusto del tutto particolare. Il sapore dolce conferito dallo zucchero mescolato con quello delle spezie regala un buon sapore inaspettato ed inconsueto.
Tradizionalmente gli Tsandzet vengono cotti sul fuoco su cui, in precedenza, si era scaldata l'acqua necessaria per togliere le setole del maiale.

Procedimento:

Per ottenere il composto da cuocere è necessario aggiungere al sangue una pari quantità di latte, della farina, dello zucchero ed un po' di sale. Dopo aver mescolato il tutto si versa della cannella, della noce moscata, delle spezie, si aggiungono dei pezzetti di burro e si mescola nuovamente.
Per essere sicuri che il composto abbia una giusta consistenza ed il suo caratteristico sapore, se ne versa un pochino in una padella, si fa scaldare e si assaggia. Il prodotto che ne deriva, esteticamente, assomiglia un po' ad un budino. Una volta che è sul fuoco si devono aggiungere dei pezzi di grasso di maiale fatti sciogliere in padella con del rosmarino ed altri “gusti”. Il tutto va sempre mescolato, almeno finché il burro non è ben sciolto.


Aggiunta del burro

Preventivamente si è provveduto a lavare bene i budelli su tutti i lati ed a rovesciarli in modo che la faccia più grassa stia all'esterno.
Con l'ausilio di un imbuto si rovescia il liquido caldo all'interno del budello e poi lo si lega.


La cottura

L'ultima operazione consiste nell'immergere i salami in una pentola piena d'acqua posta sul fuoco affinché cuociano e si solidifichino. Questi vanno sempre tenuti in movimento per evitare che la parte più in fondo si bruci.
Alla fine di questa operazione i sanguinacci sono pronti e possono essere mangiati anche subito. Per gustarli successivamente basterà ripassarli un attimo sulla padella. Attenzione però, perché non si conservano a lungo.

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